Cos’è la meditazione?

meditazione

Per quanto non si possa dare una risposta univoca a questa domanda, rimane il fatto che, qualunque forma particolare assuma, la meditazione rimanda a un lavoro interiore, il cui scopo è quello di favorire l’equilibrio, la pace e il silenzio nella persona, permettendole così d’interagire con crescente intelligenza, libertà e saggezza con il reale.

Nel contempo, in virtù di questo atteggiamento di presenza, rispetto e ascolto, la meditazione ci prepara a cogliere il senso più genuino della vita, così da celebrarlo e gustarlo nel quotidiano.
La meditazione educa la mente a chinarsi con serenità adulta sugli interrogativi della vita, da quelli più semplici a quelli più complessi e articolati, offrendo loro un ascolto aperto, interessato e disponibile.

E’ nota la distinzione tra meditazione a carattere discorsivo e meditazione di pura presenza mentale. Questa distinzione ha la sua ragion d’essere, ma si tratta per lo più di due approcci al reale che facilmente s’intrecciano e si integrano a vicenda, anche se, a secondo delle scuole, delle tradizioni e dei singoli praticanti, uno emerge sull’altro.

Nei nostri incontri pratichiamo abitualmente la meditazione di consapevolezza, ossia di presenza e di ascolto. Viene anche chiamata meditazione di consapevolezza accogliente, di presenza nel presente o presenza mentale, di religioso ascolto del reale; in sanscrito: samatha vipassana. L’atteggiamento interiore che s’intende sviluppare è identico a quello della contemplazione, che costituisce il momento culminante della meditazione discorsiva e che viene descritta come un riposarsi alla presenza di qualcuno o di qualcosa, in un attitudine di fiducioso abbandono, di vigile accoglienza e di silenzio che si lascia animare.